Page 13 - Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche - Bari
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Premio Accademico Internazionale di Letteratura
Accademia delle Arti Contemporanea L.A. Seneca
e delle Scienze Filosofiche Insignito della Medaglia Camera dei Deputati
Polo accademico internazionale di libera creazione del patrocinato dal Senato della Repubblica,
pensiero per lo studio e la formazione sul linguaggio dal Consiglio dei Ministri, dal Parlamento Europeo
filosofico ed artistico e per l’insegnamento delle dal Ministero della Cultura, dal Ministero degli Affari
Lettere, delle Scienze e delle Arti contemporanee Esteri e dal Dicastero della Cultura Città del Vaticano
Premio di esecuzione musicale Ezio Bosso
- 13 - patrocinato dal Senato della Repubblica
e dalla Camera dei Deputati
tecnici, dalla comunicazione alla scelta della location per la premiazione – sono coerenti con l’iden-
tità che si è data.
Quando si è “portatori sani” di un messaggio definito e riconoscibile, diventa più facile farsi cono-
scere e riconoscere, e soprattutto far comprendere e apprezzare i propri valori.
Il successo esponenziale acquisito in questi anni onora l’Accademia e rende possibile credere che
continuerà a suscitare sempre maggiore e meritato interesse, il che dimostra una valida conferma
della valenza di questo progetto su scala internazionale, che vuol essere sempre più ambizioso, in
prospettiva futura, in termini di qualità, serietà e professionalità, confortati anche dalla validità delle
composizioni pervenute, indice di dimestichezza con il verso e una particolare attenzione ai valori
umani da parte di autori che hanno aderito da tutte le regioni d’Italia e dall’estero.
Un traguardo significativo se si pensa che nelle due ultime edizione, 2023 e 2024, quasi mille sono
stati i partecipanti, provenienti dall’Italia, Albania, Algeria, Arabia Saudita, Argentina, Austria,
Bangladesh, Belgio, Bosnia Erzegovina, Brasile, Canada, Cile, Cina, Colombia, Corea del Sud,
Croazia, Egitto, Equador, Filippine, Francia, Grecia, India, Indonesia, Iran, Israele, Kazakihstan,
Kosovo, Libia, Macedonia, Marocco, Montenegro, Nepal, Nicaragua, Pakistan, Perú, Portogallo,
Romania, Serbia, Spagna, Svizzera, Tunisia, Turchia, Ucraina, USA, Uzbekistan, Venezuela per un
totale di oltre 2.000 elaborati.
Ma cosa spinge persone di varia estrazione sociale e provenienza geografia, delle più diverse età, a
impugnare la penna per un primo abbozzo di scrittura? Cosa le induce al lavorìo e al logorìo che
sempre ne segue di smussare dissonanze, gettare ponti fra i concetti, allacciare parole ai verbi e
attributi alle parole, fino a consumare il senso comune della lingua per trasfonderla in quintessenza?
Cosa costringe a tessere una trama più laboriosa della tela di Penelope facendo ricorso alla stessa
pazienza del ragno e alla medesima cura della crisalide?
Con la tenacia del pescatore che non abbandona lo scoglio, affinano l’arte di drenare dal fondo di se
stessi le più minute scorie che la coscienza e la logica hanno scartato per farne perle. E già questo
basterebbe a qualificare un’arte come necessaria.
L’impulso ad affidare al linguaggio le proprie emozioni e a trarre emozione dal linguaggio è infatti
l’estremo precipitato di un’applicazione che si rivela proficua se faticoso e travagliato è stato il
lavoro di ordito, cesello e incastro.
Il Premio Seneca, ideato da Massimo Massa, Pro-Rettrore dell’Accademia, è dunque un’iniziativa
culturale che si propone di promuovere il valore della letteratura come strumento di dialogo e di
arricchimento umano. Tra i suoi principali obiettivi, come accennato, spicca l’integrazione tra i
popoli, ispirandosi agli ideali di pace, rispetto reciproco e condivisione culturale finalizzati alla
costruzione di una società più inclusiva e consapevole.
Un’integrazione perseguita attraverso la promozione dei valori umanistici ispirati al pensiero di
Seneca su temi universali come la giustizia, la dignità umana e la ricerca di un’etica comune; la
valorizzazione delle differenze culturali, linguistiche e artistiche, attraverso il confronto tra autori
provenienti da contesti e nazioni differenti, senza barriere geografiche, sottolineando l’importanza
dell’inclusione e della parità di accesso alle opportunità culturali; la diffusione della letteratura
come linguaggio universale, ponte che collega esperienze umane differenti favorendo l’empatia e la
comprensione tra i popoli.
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